La storia

Rumiz f.lli nasce nel 1964 da un’intuizione di Raul e Arno Rumiz che, appena ventenni, capiscono l’importanza di fornire un servizio puntuale e di qualità alle aziende. Sono gli anni del boom economico, e negli Stati Uniti è stato appena inventato un nuovo materiale, specifico per la realizzazione di rivestimenti di interni: il laminato plastico ad alta pressione (HPL).

 

Negli stessi anni, in Italia, il gruppo Abet Laminati, importa la tecnologia per la realizzazione del laminato. Raul e Arno instaurano con Abet una collaborazione e così la Rumiz F.lli ne diventa l’agenzia esclusiva per il Friuli Venezia Giulia. I risultati sono più che significativi, infatti di lì a poco tutti i produttori di cucine e di mobili della Regione cominciano ad utilizzare i prodotti di Abet Laminati.

 

Nel 197X i fratelli Rumiz inaugurano la loro sede storica a Tavagnacco, nel frattempo Abet Laminati mette a punto il MEG, un laminato ad alta pressione che permette la realizzazione di facciate ventilate in laminato, e inizia a produrre pavimenti con esso sotto il marchio Parqcolor. Così la Rumiz F.lli continua a crescere, ottenendo ottimi risultati anche nel settore edile.

 

Nel 2007 avviene l’importante passaggio generazionale: Raul e Arno lasciano il posto a Stefano e Fabrizio, i rispettivi figli. Oggi la Rumiz F.lli si conferma una delle agenzie di riferimento in Italia per l’Abet Laminati. All’attività di agenzia è stato affiancato il commercio di pavimenti, di materie prime e semilavorati per l’industria del mobile. Nel 2015 Rumiz F.lli lancia sul mercato la prima collezione private label di pavimenti in laminato, Floor You. Tra i nuovi progetti 2016 ci sono anche i tavolini a marchio RUM, particolari tavoli in HPL per l’arredamento e per il contract.

 

Tra tutti i lavori effettuati negli anni ce ne sono alcuni che ci piace ricordare, tra cui:

  • le facciate ventilate del centro Alpe Adria a Cassacco, della piscina di Trieste disegnata dall’Arch. Mendini e di alcuni supermercati a marchio Despar e Coop;

  • i pavimenti dei centri di salute di Trieste, dell’asilo Bertoni di Udine e dell’albergo Là di Moret di Udine;

  • i tavoli dei ristornati Shi’s di Udine e Pordenone.